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Origini e storia della termoterapia

La termoterapia
La termoterapia

Il calore è da sempre utilizzato in varie forme per un uso terapeutico.

Da secoli, viene riconosciuto al calore un effetto lenitivo e viene applicato a dolori muscolari e articolari persino in quelle culture molto lontane dalle tradizioni occidentali.

Dalle terme degli antichi romani alla medicina cinese classica, dai trattamenti moderni alle pratiche di guarigione tradizionali, la terapia del calore (o termoterapia) trova ovunque un suo spazio.

La luce del sole, la sabbia o l’acqua riscaldata sono stati i primi “veicoli” di calore utilizzati per alleviare il dolore e curare disturbi di vario genere. Si è anche utilizzato il calore ottenuto da pietre riscaldate o dal carbone. I primi contenitori per l'acqua calda furono frutti secchi cavi, le vesciche o la pelle di animali.

L'uso del calore come strumento terapeutico risale addirittura agli Egizi: se ne trova riferimento in un rotolo di papiro egiziano risalente intorno al 3000 a.C. I Greci del sec. V ricorrevano a più piacevoli bagni in stufe per rilassare i muscoli degli atleti.

Ippocrate (460-377 a.C.) ricorreva ai bagni caldi per alleviare il dolore e per consolidare la ricomposizione delle fratture. In epoca costantiniana vi fu una vera “esplosione” di questa terapia come testimoniano ancora oggi i suggestivi ruderi romani delle magnifiche terme che sorsero in gran numero in tutto l’Impero.

Questa pratica fisioterapica, dopo un periodo di decadenza (che riguardò molte altre pratiche) dall'avvento del Cristianesimo fino a tutto il Medioevo, tornò in auge con la scoperta dell'elettricità e quindi la possibilità di utilizzare apparecchiature elettriche per generare calore. Fu, però, grazie al metodo sperimentale e all'osservazione clinica che gradualmente acquisì quelle basi scientifiche grazie alle quali oggi viene proposta per uso terapeutico.